venerdì 23 dicembre 2011

Flavia Capelletti: intervista sul filo della solidarietà

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Oggi vi presento un'artista unica nel suo genere: Flavia. 
Il suo un talento è l'AMORE PER GLI ALTRI
L'ho conosciuta grazie ad Antonio, un amico in comune e grazie a Facebook. Sapete quando una volta tanto viene voglia di spendere qualche soldo in beneficenza e cerchiamo la persona giusta alla quale darli, l'associazione benefica che li userà bene sicuri che i nostri soldi finiscano nelle mani giuste? Bene, Flavia ha proprio quelle mani, quelle giuste! 
Sono onorata di farvela conoscere e di darle l'opportunità di far conoscere la sua Associazione affinchè possa continuare ad aiutare bambini e quanti hanno e avranno bisogno di lei.



Flavia Capelletti

Flavia nasce nel giugno del 1982. Disabile dalla nascita, ha la tetraparesi spastica dovuta a un trauma da parto, in particolare dall'uso del forcipe. E' la presidente dell'associazione che ha lo scopo di aiutare i disabili a superare le varie difficoltà , in questo mondo fatto di corpi perfetti e tanta apparenza. Ha tanti sogni legati a questo progetto e spera di realizzarne almeno alcuni. 
Da qui nasce il nome dell'associazione: dalla voglia di creare e dal Filo invisibile che lega tutte le persone che si amano, anche quando sono lontane. Mettendo insieme le due cose, ecco "Il Filo Creativo di Flavia". 

Intervista

Come nasce l'idea del filo? 
Nel 2005 mi avvvicinai al volontariato solo perchè mi piaceva occupare il mio tempo aiutando chi avesse bisogno. Mi faceva stare bene e il mio volontariato cominciò stando in chat ad ascoltare chi era solo. 
Poi un giorno, il mio caro amico Sergio che era volontario in Crocerossa, mi raccontò che aveva ricevuto una richiesta di aiuto per un ragazzo croato malato di leucemia; aveva bisogno del Glivec che in Croazia non era mutuabile, allora guardandoci in faccia cercammo un'idea per raccogliere fondi. Io che non avevo mai preso un pennello in mano mi dissi: dai mi invento qualcosa e facciamo un mercatino! E cosi fu, comperai qualche colore e cominciai a pasticciare, prima sulle cose che avevo in casa e non usavo piu o sugli oggetti che mi regalavano. Gli oggetti che realizzavo non erano belli di certo ma la gente li acquistò per sostenere la mia opera. Mi piacque molto quell 'esperienza e visto che gli oggetti non li avevo venduti tutti, feci un'altra bancarella e poi un'altra e ogni volta davo il mio gruzzoletto in beneficenza.
Poi un giorno conobbi in chat una ragazza che aveva un negozio di decoupage e belle arti e parlando un pò mi disse che se volevo veniva a prenderti e mi insegnava un pò di cose. Rimasi a casa sua per una settimana e imparai un sacco di cose, migliorai la manualità e fece bene anche alle mie mani che sono lievemente colpite dalla malattia. Dopo quella settimana i miei lavori erano molto piu belli, cominciavano a chiederli le amiche per fare dei regali e a me piaceva sempre di piu farli e soprattutto mi piaceva sempre di piu aiutare chi avesse bisogno. Cominciai allora a pensare a un associazione affinchè fossimo in piu persone che aiutassero con l'arte chi era meno fortunato di loro. Così
nel 2008 nasce il Il Filo Creativo di Flavia, filo perchè tutti noi siamo uniti da un filo invisibile che ci rende fratelli.
 

Immagino tu abbia conosciuto tante persone durante il tuo percorso. Chi o quante persone ti hanno aiutato in quest'impresa?
Tante persone e tutte belle a modo loro. Chi mi aiuta di piu in questi anni è Antonio Seredon, lo trovi su fb, lui fa tutti i pacchi e spedisce i miei lavori in tutta Italia. Poi ho tanti amici e circa trenta soci che chi più e chi meno mi aiutano.


In Italia, le istituzioni che hanno il potere di aiutare associazioni come la tua, fanno sentire la loro presenza e in che modo?
Non ho ancora chiesto niente alle istituzioni, mi sono autofinanziata fino adesso con i miei lavori e la vendita dei calendari. Il mio sindaco però mi ha regalato dei suoi quadri 2 anni fa e abbiamo fatto un'asta benefica. Adesso anche un assessore comunale ha comperato i miei calendari per regalarli ai suoi amici. Sono gesti che fanno molto piacere.

Sai, preferisco che siano gli altri a vedere quello che faccio e dirmi " Flavia, cosa stai facendo? ti posso aiutare?''. 
LA GENTE DEVE CAPIRE CHE IL DISABILE NON E' UN PESO, HA SEMPLICEMENTE CAPACITA' DIVERSE ed è suo dovere svilupparle, basta solo dare al disabile i mezzi per potercela fare.
 

Nella storia del filo, hai avuto delle porte sbattute in faccia? Se si, quale è stata la più dolorosa e perchè? 
Porte sbattute in faccia per ora no, mi sono capitate piuttosto persone con cui ho collaborato per raccogliere fondi per dei progetti e che una volta finito il progetto mi abbiano mandato a quel paese solo perchè avevo chiesto di fare un ringraziamento al filo in modo che i soci vedessero quello che avevamo fatto. Bene, questa ha fatto tanto male ed è successo da poco.
 

Quali sono le soddisfazioni più grandi che la tua Onlus ti ha dato? 
Tante, innumerevoli che a dirle a parole non so se riesco a spiegarmi! 
Vedere le persone che aiuti essere felici, ricevere ad esempio la foto di un bimbo affricano che scrive coi pennarelli comprati da me il mese prima, vedere i progressi dei ragazzi autistici che frequentano il progetto da me sostenuto. 
Ti racconto una cosa che mi è successa ieri ad esempio: un bimbo, Ayoub che con il filo abbiamo aiutato a venire a curarsi al Gaslini, sono andata a trovarlo in ospedale. L'ho abbracciato e coccolato in camera sterile e poi è tornato in Tunisia.
Purtroppo però non ha casa ed ha fame. Ieri compiva 8 anni e desiderava la pizza, beh io col ricavato dei miei lavori ho mandato il moneygram e ieri sera ha mangiato la pizza. Questo per me è un piccolo miracolo
Poi purtropo nella notte è svenuto e ora è in rianimazione, ma ieri la mamma mi ha detto, prima che stese male, che ha voluto comperarmi un pensierino per
natale ed ogni giorno chiede alla mamma di spedirlo alla zia Flà e ogni giorno sta attento che non si rompa. In quei momenti ti sembra che il mondo sia tanto piccolo, perchè tutti siamo uniti da un filo.


In questi giorni sei in apprensione per il piccolo Ayoub, raccontaci di lui.
Si sono in pena per lui perchè per me è mio nipote anche se non lo è di sangue, perchè quando aiuti una persona, soprattutto come questa, quando gli salvi la vita, si crea un legame fortissimo. E poi vorresti essere professionale e distaccata ma proprio non ce la faccio, io aiuto tutti come se fossero miei fratelli. Mentre era in ospedale al Gaslini, mi ha dato i "bousa" (bacini in arabo).
L'ho conosciuto attraverso una socia del filo Eliana Danielli. Mi chiese che aveva bisogno di aiuto per raccogliere i fondi per i documenti per farlo venire in Italia,
così un pò lei e un pò il filo, abbiamo pagato visto e biglietti per farlo venire di qui per curarsi. Si sospettava tumore invece era un'infezione. Ora la diagnosi è
SINDROME DI GEORGE, ma la burocrazia non ha permesso di tenerlo in Italia ed è dovuto rientrare ed ora sta male e io mi sento morire.
Sento la mamma tramite il cellulare, è distrutta, senza lavoro e senza casa ed ha anche un altro figlio più piccolo, Omar.

 

Ti impegni molto anche per l'Africa, raccontami di questa esperienza
Nel 2007 conobbi Leonardo, lui andò in Africa per un viaggio personale ma si perse ed una signora molto povera lo ospitò per la notte. A questa povera donna dal soffitto entrava l'acqua, così la aiuto a ricostruire la casa dove abitava con i bimbi orfani che curava. Dopo averlo conosciuto abbiamo raccolto un pà di soldi per sistemare la casa.
Quest'anno una suora missionaria ci chiese se potevamo ricostruire un'altra casa perchè a causa delle intense piogge è crollato il tetto. Così abbiamo rifatto l'impresa.
Purtroppo però quella suora è la gentile persona che mi ha mandato a quel paese
perchè una volta costruita la casa con i soldi anche del Filo, si è presa tutti i meriti in africa e anche se non voglio di certo il tappeto rosso, non mi sembra un comportamento corretto.


Raccontami di un'iniziativa che ti è rimasta particolarmente a cuore 
Un altra storia salvavita: si tratta di Paul, un bimbo senegalese con la sindrome di down, orfano e diabetico. Anche lui era in coma per il diabete e chiesi se qualcuno poteva darmi un misuratore di glicemia da dargli. Bene, ne arrivarono 10 da ogni parte d'Italia! E lì, senti proprio la vicinanza e l'approvazione di tutti per quello che fai.

La tua famiglia e le persone a te care, come e quanto contribuiscono nella riuscita delle tue imprese? 

La mia famiglia non mi è molto vicuna e non approva molto il fatto che dono tutto in beneficenza, che non mi curo molto, che non vado dal parrucchiere e non metto vestiti di marca. Ma a me come dire, sembrano tutte cose cosi sterili! 
Per fortuna ho uno zio molto buono che è quello con cui vivo e che è felice di ciò che faccio e che ormai si è rassegnato al fatto di non avere più il suo salotto perchè ci lavoro sempre io!
 
Qual'è il sogno più grande che vorresti realizzare?  
Ora come ora vorrei uno spazio per fare un laboratorio per ragazzi disabili o meglio, per ragazzi che hanno difficolta, perchè non mi piace che i disabili stiano solo tra di loro. Un grande e bel laboratorio, con tanti operai speciali che lavorano, il cui ricavato andrebbe ovviamente ai progetti benefici, che siano italiani o esteri non importa, l'importante è aiutare!
 

 Cosa dobbiamo fare noi per la tua associazione se vogliamo aiutarti? 
Ora come ora comperare i miei calendari e i miei lavori ma mi piacerebvbe coinvolgere anche altre persone! 
Per associarsi basta che mi inviate l'indirizzo e poi vi mando la tessera a casa, la quota annua è indicativamente di 25 euro annui.




Flavia sei una persona eccezionale e meriti che la tua causa venga presa a cuore dal maggior numero possibile di persone, perchè dai il cuore in ciò che fai e senza curarti di essere giudicata o apprezzata. Ti ammiro tantissimo e spero che Il Filo Creativo di Flavia continui ad accogliere associati che ti aiutino nelle tue grandiosi imprese. 
E voi cari amici, comprate i lavori e i calendari de "Il Filo Creativo di Flavia" farete un regalo a Natale che qualche bambino bisognoso, non dimenticherà facilmente!

Buona Fortuna dolce Flavia.

Sonia. 






 


Potete contattare Flavia Capelletti e Il Filo Creativo di Flavia Onlus tramite:
mobile: +39
347.7412541
fax: +39 0363 84173
Facebook: Flavia Capelletti
Messenger: flavy2@hotmail.com  
e-mail:  direzione@ilfilocreativodiflavia.org

COORDINATE INTERNAZIONALI BANCARIE
IBAN: IT12X0551257290000000000095
BANCA POPOLARE DI CREMONA
GRUPPO BANCO POPOLARE
FILIALE DI VAILATE (CR)
CAUSALE: DONAZIONE LIBERA
INTESTATO AL FILO CREATIVO DI FLAVIA ONLUS



1 commento:

  1. Antonio Gasparetto27 dicembre 2011 09:58

    ... Flavia è dentro la pelle, ... sono bastati gli sguardi ed i sorrisi, ed i pensieri scambiati per pochi minuti, ... sognando di altri, ... parlando degli altri, ... cercando negli altri ... ... che l'energia e la volontà di questa grande donna siano di esempio per tutti ma in particolar modo a chi schiaccia bottoni influenti ed importanti ... ... .... un abbraccio Fla e Laura .... .... .....

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